Noleggio auto prima e dopo il Covid: cosa è cambiato?

noleggio-auto

Se il 2019 è stato l’anno del noleggio a lungo termine i dati del 2020 quali saranno? Quasi un anno fa era stato pubblicato un interessante Rapporto realizzato da Aniasa che cercava di identificare quali sarebbero state le conseguenze della pandemia su questo ramo di mercato. Nel rapporto si leggeva come il noleggio auto a lungo termine sia stato un pilastro fondante del mercato automotive e, per questo, si prospettava un futuro roseo anche per l’anno successivo.

Un settore pronto a resistere

Questa situazione, tuttavia, ha messo in difficoltà tutti i settori e ha posto le aziende di noleggio auto dinanzi ad una scelta difficile: resistere in attesa di momenti migliori oppure investire maggiori risorse per sostenere questo mercato. L’emergenza sanitaria, quindi, si è presto trasformata in un drammatico spartiacque che ha modificato sensibilmente i risultati portati a segno dalle società del settore.

In pratica questo settore è diventato molto richiesto e rilevante per le persone grazie alle garanzie di convenienza che offre agli utilizzatori, come puoi constatare di persone dando uno sguardo alle proposte di noleggio auto qui. Eppure l’impossibilità di uscire di casa e di spostarsi ha causato un blocco di tre mesi che, sicuramente, incideranno sui bilanci di fine anno.

La centralità del noleggio auto

Ciò nonostante Aniasa ribadisce l’importanza e la centralità del settore di noleggio auto e il suo crescente ruolo nelle decisioni di acquisto della nostra società che tende sempre di più a vedere l’auto come un bene condiviso.

Prima dell’avvento del Covid, infatti, il settore ha prodotto ben sette miliardi di fatturato per una flotta di oltre un milione di veicoli Euro 6. Le perdite del settore, quindi, non sono legate alla sua incapacità di crescere e di investire ma a limiti calati dall’alto, per i quali le persone non hanno potuto far altro che attendere la fine della pandemia.

Promessa mantenuta: efficienza e cura del cliente

I dati del 2020, ancora oggetto di studi e dibattiti, hanno segnalato una netta prevalenza per i noleggi più lunghi e per un allungamento significativo della durata dei contratti. Cresce anche la presenza di privati nel settore che si avvicinano al noleggio perché desiderano passare alle auto ecologiche e per beneficiare delle garanzie che questa formula offre.

Positiva anche la reazione delle società di noleggio che, nonostante la crisi, hanno mantenuto i prezzi costanti e che hanno preferito investire sulla cura del cliente in attesa di sostegni pubblici anziché far ricadere sui consumatori gli esiti della crisi.

Pronti alla ripartenza

In conclusione, quindi, gli operatori di noleggio auto si dimostrano pronti a ripartire e consapevoli dello sforzo che sarà richiesto loro per assicurare un servizio scrupoloso e accurato che non abbia ricadute sul consumatore finale.

Il noleggio auto è diventata una posizione di sostenibilità, di flessibilità e di incontro con le necessità delle persone che vivono con una significativa riduzione della liquidità economica e con un periodo di grandi fluttuazioni che generano incertezza e volontà di risparmiare. È questo il grande valore del mercato del noleggio auto e ci auguriamo che sarà interessato da attenzioni e sostegno da parte del Legislatore quando la crisi potrà essere definita conclusa.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *