Manutenzione Auto GPL: tutto quello che c’è da sapere

gpl auto

Quando si ha a che fare con delle auto che montano un impianto GPL bisogna sempre fare molta attenzione al processo di manutenzione, che permette di mantenere l’auto attiva e in salute nel corso del tempo.

L’impianto GPL permette all’automobile di raggiungere ottime prestazioni, sia in termini di potenza che di corretto funzionamento del motore. Scegliere un’auto dotata di questa impostazione permette all’utilizzatore di sfruttare al 100% le capacità dell’auto, ma è chiaro che per poter continuare ad usufruirne è necessario un controllo manutentivo periodico.

Sono due i principali interventi che possono essere necessari per un impianto GPL:

Manutenzione ordinaria
Manutenzione straordinaria

La prima è un’operazione periodica e poco invasiva: ha i suoi costi ma si tratta di un intervento necessario. Diversa è la situazione per la manutenzione straordinaria, più consistente e decisamente maggiormente dispendiosa rispetto alla sorella.

In ogni caso, è facile notare come un impianto GPL richieda cure costanti e assistenza continua. Prima di scoprire bene nel dettaglio le caratteristiche dei due interventi è importante conoscere (almeno per sommi capi) il funzionamento di un impianto GPL.

Il funzionamento di un impianto GPL

L’impianto GPL, che sia di fabbrica o successivo, permette l’accensione del motore a freddo e il passaggio, in corso d’opera, dalla benzina all’alimentazione a gas. Questo è possibile grazie al riduttore incluso nell’impianto, che lavora di gruppo insieme al serbatoio, l’elettrovalvola e un commutatore.

In questo modo, il riduttore permette l’evaporazione del GPL che, andando in pressione, raggiungerà gli iniettori. Ogni singolo processo della combustione GPL viene controllato e seguito da una centralina, che regolerà tutte le impostazione del ciclo, dall’apertura delle valvole fino all’iniezione.

In genere, il funzionamento è pressoché questo. Ovviamente potrebbero esserci alcune differenze in base a marca e modello dell’auto che monta l’impianto, ma tali differenze riguardano spesso soltanto la posizione del serbatoio.

La Manutenzione ordinaria

La manutenzione ordinaria è un processo manutentivo dell’impianto GPL di un’auto che viene effettuato, solitamente, insieme al tagliando della stessa vettura, generalmente ogni 20.000 chilometri. Il processo di controllo è piuttosto basico e consiste in un controllo di routine di tutte le funzioni dell’impianto, la verifica della centralina ed altri controlli tecnici standard.

Il prezzo non è eccessivo, ma discretamente in linea con quello di un tagliando normale di un’auto a benzina. La differenza potrebbe contare di un centinaio di euro o poco più, nulla di incredibile.

La manutenzione straordinaria dell’auto GPL

La manutenzione straordinaria è un processo di controllo avanzato e salvaguardia dell’impianto gpl di un’auto. Solitamente consiste nel controllo e nella sostituzione del serbatoio dell’impianto GPL che, secondo la legge, va sostituito ogni 10 anni per ragioni di sicurezza.

Il controllo della bombola GPL

Oltre ai controlli visivi relativi a corrosione, urti, all’integrità del fissaggio, etc., le bombole devono essere sottoposte a controlli supplementari relativi al loro stato e al loro funzionamento. Per i serbatoi soggetti all’omologazione nazionale o all’ECE/ONU N° 67-01, non essendo prevista l’indicazione della data di costruzione, sui serbatoi medesimi, la sostituzione deve avvenire il decimo anno di utilizzo, da intendersi come segue:
Data di collaudo in MCTC dell’impianto, quando l’installazione è successiva alla prima immatricolazione;
Data di prima immatricolazione del veicolo, se allestito sin dall’origine con impianto GPL

Valvole e testata del motore

La manutenzione straordinaria, inoltre, verifica anche il corretto funzionamento delle valvole e della testata del motore per cui, qualora dovesse presentarsi un problema, gli eventuali pezzi danneggiati andrebbero sostituiti con parti nuove e funzionanti.

Il consiglio degli esperti, per evitare spese eccessive, è quello di mantenere attivo il ciclo della normale benzina, alternandolo con quello GPL. In questo modo si mantiene in salute la testata e si evitano danni irreparabili.

A soffrirne, come sempre, è il portafoglio. La sostituzione di un serbatoio GPL può avere un prezzo che oscilla dai 500 ai 600 euro, mentre cambiare la testata può addirittura sfiorare i 1000 euro di spesa, esclusa la manodopera.

 

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