Detrazione 110% 2020 per gli infissi: tutto quello che devi da sapere

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Hai in programma la sostituzione degli infissi del tuo appartamento? In questa breve guida ti spiegheremo tutto quello che c’è da sapere sull’ articolo 19 del Decreto Rilancio 2020. Questa disposizione legislativa infatti prevede un Ecobonus al 110% utilizzabile da chi, da luglio 2020 fino a dicembre 2021, ha intenzione di dedicarsi al rifacimento degli infissi della propria abitazione. Per poterne usufruire devi rispettare una serie di condizioni e termini molto importanti.

Con l’aiuto dei tecnici di Fabbro Milano siamo riusciti a capire di più su come ottenere il bonus infissi.

Cos’è l’Ecobonus 110% per gli infissi e chi ne ha diritto

Il deficit che riguarda la dispersione termica generata da porte e finestre usurate o datate pesa molto sull’economia energetica della casa. I numeri fanno riflettere: in presenza di infissi inefficienti, tale dispersione può arrivare fino al 30%, sia in estate che in inverno. Questo vuol dire che la tua abitazione non avrà mai il calore o la frescura che desideri.

Il rischio quindi è quello di pagare bollette salate quasi a vuoto. Non sempre basta una semplice riparazione. La maggior parte delle volte è necessario intervenire con una radicale sostituzione. L’articolo 19 è da leggere proprio sotto l’ottica del miglioramento energetico dell’immobile. Il bonus al 110% è un’agevolazione fiscale che permette di recuperare il 110% della spesa che hai sostenuto fino a un massimo di 90.000 euro come credito d’imposta in cinque anni.

Non tutti gli edifici possono usufruire di questa vantaggiosa agevolazione. L’Ecobonus infatti è destinato a case indipendenti e interi condomini purché non siano in costruzione, quindi devono essere già esistenti, e soprattutto rivestire il ruolo di prima casa. Possono usufruirne soltanto persone fisiche e non attività commerciali. L’unica eccezione prevista dalla legge è riservata ai lavori compiuti dagli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) oppure dalle cooperative sociali.

In parole povere, se abiti in un condominio e vuoi sostituire gli infissi, puoi richiedere l’agevolazione soltanto se l’assemblea condominiale ha deliberato la ristrutturazione dell’intero complesso nell’ambito della riqualificazione energetica dello stesso. Non puoi richiederlo per la seconda casa o per un’abitazione che hai dato in locazione. Allo stesso modo, se possiedi un’attività commerciale, un laboratorio o uno studio professionale non hai diritto allo sgravio fiscale.

Quali sono gli interventi che hanno diritto all’agevolazione del 110%?

La norma, per poter essere applicata correttamente, prevede interventi precisi e ben definiti. Il Superbonus infatti riguarda:

  • La sostituzione degli infissi esistenti;
  • Installazione di tapparelle metalliche e vetri antisfondamento;
  • Installazione o sostituzione delle grate e di sistemi che possano rilevare le intrusioni;
  • Montaggio delle porte blindate;
  • Installazione, rinforzo o sostituzione di recinzioni in muratura e cancelli.

Requisiti e condizioni del bonus infissi

Il maxi sconto del 110% prevede una serie di termini e condizioni molto importanti perché dipende da due elementi chiave. La sostituzione degli infissi infatti deve avvenire in concomitanza con l’applicazione del cappotto termico alle pareti e la sostituzione della caldaia di casa con un modello di classe A. Hai in programma soltanto uno di questi interventi? In questo caso il tetto massimo dell’Ecobonus scende ed è ripartito in questo modo: 60.000 euro per il cappotto termico e 30.000 euro per la caldaia.

La novità introdotta dal Decreto Rilancio infatti deve essere letta nell’ottica generale del precedente bonus al 50% destinato ai lavori di miglioramento dell’efficienza energetica e del famoso Sisma Bonus relativo invece alla messa in sicurezza antisismica delle abitazioni. Questa nuova agevolazione rappresenta, in parole povere, un’estensione dello sgravio fiscale precedente. A questo punto è necessario scendere ancora di più nello specifico della norma.

L’installazione dei nuovi infissi da sola non dà diritto a nessuna agevolazione. Per ottenerla deve avvenire in concomitanza con alcuni interventi ben precisi come l’installazione di sistemi a pompa di calore, ibridi, geotermici o collegati a un impianto fotovoltaico. Tra i lavori necessari per ottenere il Bonus rientra sia l’isolamento delle superfici orizzontali e verticali sia l’installazione di un impianto centralizzato per la climatizzazione, la fornitura di acqua sanitaria e il riscaldamento.

Le condizioni non finiscono qui. I lavori devono essere finalizzati a incrementare almeno due classi energetiche, o, nel caso in cui questo non sia possibile, è necessario ottenere la migliore certificazione disponibile per gli interventi eseguiti.

Cos’è la certificazione APE?

L’obiettivo dell’incremento energetico deve risultare nell’APE ovvero nell’attestato di prestazione energetica rilasciato da un tecnico abilitato allo scopo. Ti ricordiamo che la presenza dell’APE è un presupposto indispensabile per ottenere il SuperBonus al 110%. Non solo, il professionista dovrà anche certificare che i costi siano in linea con eventuali verifiche da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Come fare il pagamento?

Un altro nodo cruciale è rappresentato dalle modalità di pagamento previste per ottenere lo sgravio fiscale. Per poter accedere ai benefici del Superbonus devi emettere un bonifico bancarioparlante“. Con questo termine si intendono tutti i bonifici nei quali, con dovizia di particolari, sia possibile reperire tutte le informazioni relative ai lavori di cui ti abbiamo parlato nei precedenti paragrafi. La ratio della norma è intuibile. La ricevuta che attesta il costo dei lavori deve essere talmente chiara nelle sue voci da non generare confusione con altri pagamenti. Questo è necessario perché il bonifico è un documento agli atti che va presentato all’Agenzia delle Entrate per ottenere proprio lo sconto fiscale.

Questo tipo di bonifico quindi è diverso da quello comune, più generico. Ogni banca o ufficio postale ha la modulistica dedicata dove sono illustrati tutti gli step necessari per produrre il bonifico parlante. Seguili con molta attenzione perché la presenza anche di un solo errore può annullare la richiesta del super bonus.

Quali sono i documenti necessari?

Oltre al bonifico parlante, hai bisogno di presentare la documentazione che attesti l’esecuzione dei lavori. A questi due step ne devi aggiungere un altro rappresentato dall’invio della comunicazione all’ENEA, entro 90 giorni, presentando la documentazione richiesta sul sito dedicato.

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