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Ormai è impossibile pensare alla propria quotidianità senza utilizzare il web: tutti, o quasi, hanno subito l’influenza dello sviluppo tecnologico. Anzi, oggigiorno sarebbe impossibile concepire un giorno senza connessione ad Internet, si pensi a quante attività non potrebbero lavorare, a quanti servizi dovrebbero essere interrotti, a quante persone potrebbero subire dei disagi e via dicendo. Tuttavia, non sempre è noto l’impatto ambientale che l’utilizzo di Internet ha quotidianamente. Infatti, non tutti sanno che Internet ha un’impronta notevole sull’ambiente.
Secondo i dati del Global Carbon Project, se il web fosse una nazione, sarebbe la quarta al mondo dopo Cina, USA e India per consumo energetico, con una produzione di CO2 pari a 1850 milioni di tonnellate nel2019: tale numero è sicuramente aumentato nel corso degli ultimi anni, secondo le stime, anche per via dell’incremento dell’utilizzo di Internet durante la pandemia.
Quanto inquinano i siti web?
Come sopra anticipato, Internet è uno strumento ormai indispensabile per miliardi di persone, tuttavia, il suo utilizzo ha un costo molto rilevante in termini di sostenibilità ambientale. Recentemente una società di intelligenza artificiale e di search marketing, ha sviluppato uno strumento che permette di sapere quale è il livello di sostenibilità ambientale di ciascun sito web, analizzando la quantità di CO2 prodotta. Infatti, ogni piattaforma in rete ha delle emissioni di CO2, dovute sia alla gestione del server, sia al trasferimento dei dati.
Per fare degli esempi, sono state misuratele emissioni di CO2 dei principali siti istituzionali italiani, quelli del Senato, del Governo e della Camera dei Deputati, scoprendo che superano di molto la media di consumo delle principali pagine web. In particolare, il portale del Senato le supera di circa il 191%, la Camera di circa il 250%, e il Governo di più del 300%.

Come realizzare siti web più sostenibili?
Ma come è possibile realizzare dei siti web sostenibili o adottare delle strategie per renderli più green? Ecco alcuni suggerimenti:
- Scegliere un hosting “green”: il primo suggerimento per creare un sito web dal ridotto impatto ambientale, è quello di optare per un hosting che sfrutta energie rinnovabili per il suo funzionamento.
- Ottimizzare la user experience: ottimizzare l’esperienza degli utenti, permette di ridurre gli sprechi di energia, consentendo di navigare in maniera semplice ed immediata, riducendo la navigazione su pagine inutili.

- Indicizzazione SEO: ottimizzare il posizionamento sui motori di ricerca, attraverso un’indicizzazione SEO, riduce i click indesiderati, e di conseguenza si inviano meno richieste di dati, sprecando una quantità di energia inferiore.
- Scegliere i contenuti accuratamente: un sito web sostenibile prevede un contenuto ridotto, incisivo e consapevole. Bisogna, pertanto, ridurre i testi inutili e non utilizzare troppe immagini e altri contenuti multimediali. Se tali contenuti sono essenziali, è bene utilizzare piattaforme che comprimono le immagini senza comprometterne la qualità. Solo in questo modo si può ridurre il tempo degli users sulle pagine, sprecando meno energie. Inoltre, in questo modo, si possono rendere le pagine più leggere.
- Utilizzare AMP: un ulteriore consiglio è quello di servirsi di Accelerated Mobile Pages, ovvero uno standard open source che permette di creare pagine web ottimizzate per i browser mobili. In questo modo, si ottiene una versione “minimale” della pagina originale che è possibile visualizzare sui dispositivi dei computer.