Sfratto per morosità: cosa c’è da sapere?

sfratto per morosità

Negli anni del covid stiamo assistendo ad un’aumento del numero di richieste di sfratto, la cronaca località è piena di notizie relative ad appartamenti, case e negozi che a causa della crisi non riesco a fare fronte alle spese. Ma cosa comporta esattamente la procedura di sfratto e quali sono i tempi e la procedura da seguire?

In questo articolo abbiamo riassunto i capisaldi della procedura di sfratto facendo una distinzione tra sfratto per morosità

Il proprietario dell’immobile è costretto ad attivare la procedura di sfratto dopo la scadenza del contratto di locazione nel caso in cui l’inquilino persiste a rimanere. Ma non avviene solo al termine del contratto di affitto, infatti, non è l’unico caso isolato. Questa procedura si verifica da parte del proprietario per poter rientrare in possesso del proprio immobile.

In questo articolo tracciamo precisamente tutto quello che c’è da sapere a riguardo della procedura di sfratto, capire cos’è lo sfratto, i procedimenti e i tempi della procedura di sfratto e i diversi tipi: sfratto per morosità e per finita locazione.

Cos’è lo sfratto

Lo sfratto è l’azione volontaria del locatore in cui richiede al locatario la riconsegna dell’immobile di sua proprietà. Cos’è lo sfratto in particolare: è l’atto esecutivo che avviene nel momento in cui il giudice convalida lo sfratto dopo aver verificato le condizioni.

Sfratto per morosità

Lo sfratto per morosità è un procedimento che permette al proprietario dell’immobile di ottenere consegna dell’immobile da parte dell’inquilino, in seguito alla morosità del pagamento.

La procedura di sfratto per morosità avviene tramite l’ordinanza di sfratto emessa dal tribunale successivamente alla richiesta del proprietario. L’ufficiale giudiziario autorizzato, di conseguenza, si reca sul luogo dove si trova l’abitazione e procede materialmente allo sfratto dell’inquilino.

Tutte queste azioni iniziano con la prima notifica in cui viene detto all’inquilino di lasciare il locale entro il termine di dieci giorni e in più gli vengono addebitate le ulteriori spese legali.

Dunque, sono necessari due presupposti per accedere alla procedura di sfratto per morosità:
– il contratto regolare di locazione scritto, ad uso abitativo o commerciale
– il mancato pagamento del canone di locazione dopo essere passati venti giorni dalla scadenza prevista.

Sfratto per finita locazione

Lo sfratto per finita locazione invece,avviene esattamente il giorno della scadenza del contratto se l’inquilino non lascia la casa o il locale commerciale. Comincia con l’intimazione da parte del locatore e continua con un’udienza per la conferma della procedura di sfratto.

In altre parole, la procedura di sfratto per finita locazione inizia dopo la scadenza del contratto. Quindi, se l’inquilino non lascia l’immobile, viene intimato a lasciarlo tramite una notifica che lo cita in tribunale. Inoltre, tra il giorno dell’intimazione e il giorno dell’udienza non devono intercorrere meno di venti giorni.

Per poter procedere con la procedura di sfratto per finita locazione è necessario avere un regolare contratto scritto di locazione immobiliare ad uso commerciale o abitativo.

Procedimento e tempi

La domanda che tutti si pongono è quella relativa ai tempi e alle modalità da seguire in caso di sfratto. La giustizia italiana è molto lenta e spesso i tribunali sono intasati di cause giudiziarie di questo tipo, ma va detto che sia nel caso di sfratto per finita locazione o per morosità il procedimento è il medesimo.

Esattamente consiste in tre passaggi fondamentali:

  1. Il locatore manda una notifica di sfratto al conduttore con un invito a presentarsi in tribunale
  2. Il giudice ordina all’inquilino di lasciare l’immobile e di pagare gli eventuali canoni scaduti
  3. Se l’inquilino rimane nell’immobile si passa alla fase esecutiva in cui intervengono le forze dell’ordine

I tempi effettivi della procedura di sfratto sono di sei mesi circa, dalla domanda di rilascio dell’immobile alla convalida dello sfratto mentre in casi speciali ci vogliono dodici mesi. Per quanto riguarda lo sfratto per morosità la situazione cambia: da sessanta a novanta giorni sono i tempi di sfratto massimi.

Contributo unificato per le procedure di sfratto

Altro elemento di cui spesso si ricerca informazioni quando si vuole conoscere in cosa consiste la procedura di sfratto è il tema dei costi. Il costo fisso, se così possiamo chiamarlo, da tenere sempre in considerazione è il contributo unificato per le procedure di sfratto. Si tratta di un tributo che si deve pagare inizialmente ad ogni convalida di sfratto, quindi sia nei casi di sfratto per morosità che nelle situazioni di sfratto per finita locazione.

Il versamento viene effettuato dalla prima parte che si costituisce in giudizio e in caso di causa con esito positivo si riceve il rimborso. E nel caso specifico della procedura di sfratto, l’importo del contributo unificato è metà rispetto ai procedimenti ordinari.

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