Valentina d’Amaro e la pittura in lingua viva

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Oggi abbiamo deciso di accettare il suggerimento dei tanti nostri lettori amanti dell’arte e della pittura, in questa una nuova rubrica legata all’arte oggi ospitiamo un’ampio articolo che racconta la vita e l’opera di Valentina d’Amaro, pittrice Toscana dall’indubbio talento.

Vita di Valentina d’Amaro

Valentina D’Amaro nasce a Massa nel 1966. Attualmente vive e lavora a Milano. Si è diplomata in pittura nell’Accademia delle Belle Arti di Brera. La passione per la pittura nasce fin da bambina. Lei stessa racconta che sin da bambina era molto appassionata al disegno e molto spesso soffermava nel guardare i dipinti sui libri. La sua passione nasce dalla scuola, da subito capisce di essere una persona molto creativa che percepisce l’arte. Don da subito non appena ha l’opportunità cerca di usare i vari tipi di colori disponibili, come acquerelli, tempere ecc… Cerca fin da piccola di sperimentare e all’inizio copia i vari dipinti che vede sui libri. Il percorso naturale per una persona con quante capacità è quello di dedicarsi alla pittura e affinare sempre più il suo talento naturale. Per questo il naturale sviluppo della sua carriera la porta ad iscriversi all’Accademia delle belle arti di Brera. Gli studi da autodidatta sono andati in parallelo con la formazione scolastica ed è proprio per questo motivo che la sua arte si è affinata sempre più nel tempo. La sua continua ricerca dell’innovazione ha portato l’artista a una continua ricerca di novità. La sua pittura riguarda i paesaggi vivi, cerca di rappresentare in modo più vivo possibile un paesaggio rendendolo molto naturale. Questo perché ha ricercato sempre di rappresentare la natura così come è senza artifici, differentemente da come si vede nella televisione dove tutto sembra artificiale. Per questo la sua opera è molto apprezzata sia a livello nazionale che internazionale. Ha partecipato a numerose mostre a livello nazionale e internazionale e soprattutto nel 2005 è stata insignita del premio Cairo. Mentre nel 2016 è stata inserita nella prestigiosa lista internazionale Vitamin P3, dove sono stati inseriti gli artisti più innovativi di questo secolo. La sua opera è tra le più importanti, oltre ad essere una delle poche a dipingere dei paesaggi vivi. Una pittura che punta alla fotografia l’artista cerca di inserire nella mente di chi guarda il suo quadro il fatto che possa essere una foto.

La sua pittura pura e concettuale

Dal punto di vista puramente accademico la sua pittura risulta essere assolutamente innovativa. In un mondo cupo dove i pittori cercano di dipingere la frustrazione e l’odio verso una società che lascia soli gli ultimi, la sua opera dipinge la natura, la realtà così come è. Cerca di dare l’impressione che il quadro sia reale, che la natura rappresentata nell’opera sia viva. Un messaggio che oggi è più attuale che mai, di salvaguardare il patrimonio naturale del nostro mondo che molto spesso è distrutto dall’uomo. Il lavoro dell’artista è molto più complesso di quanto potrebbe sembrare, infatti è l’artista stessa a scattare le foto e poi a rielaborare al computer.

In questo modo l’artista fa un intenso lavoro di revisione e cerca di costruire l’immagine più adatta per la messa su tela. Una volta soddisfatta del proprio lavoro inizia a dipingere su tela cercando di riprodurre tutte le sfumature del dipinto per renderlo più vivo possibile. È una pittura pura e assolutamente concettuale questo perché non dipinge solo la natura ma attraverso essa cerca di esprimere un concetto cerca di dare un messaggio al mondo esterno. Ad un occhio inesperto potrebbe sembrare un semplice paesaggio in realtà all’Inter o c’è tutto un percorso dell’artista che ha portato in sé quel tipo di concetto e di pittura. Non c’è nulla di messo a caso nel dipinto, ogni piccolo particolare è scelto con molto accuratezza e può essere assolutamente e ritenuto il marchio distintivo dell’artista.

Per questo anche se viene rappresentato un passeggio naturale non bisogna assolutamente sottovalutare il messaggio che questa opera ha. Oltre ai paesaggi l’artista si è cimentata nel dipinto di ritratti di ragazze, della nuova generazione. I ritratti come i paesaggi sono rigorosi e con colori precisi, molto precisi e senza alcuna forma fuori posto. L’artista ritrae do questo tipo di ragazze spesso preda di scherno da parte dei più anziani ha voluto esprimere il nuovo e non il vecchio, ha voluto dipingere il futuro e non il passato.

Ha voluto dipingere due aspetti incredibili, uno visivo e uno interiore, infatti seppur le ragazze sembrano molto sicure nascondo una fragilità interiore e un’insicurezza molto grande. Ma alla fine ha prevalso il suo amore per la natura. Le sue opere riescono ad entrare nella mente di chi le guarda,riescono a penetrare i ricordi e a suscitare emozioni a volte anche contrastanti. Il lavoro dell’artista incide in modo molto forte sull’occhio, le forti sfumature danno la sensazione di vibrazioni come se il dipinto fosse in continuo mutamento. Una tecnica affinata con il tempo e non semplice da realizzare. Le immagini dei suoi paesaggi danno un senso di sospensione anche temporale, infatti sembra che il tempo si fermi e non vada più avanti. Un senso di sospensione temporale che dice a chi guarda il dipinto che il tempo si ferma la natura vince sull’uomo, mentre nella realtà è l’uomo che la sta distruggendo senza alcun riguardo. In altre parole un messaggio molto netto e portato avanti da dipinti molto rigorosi e precisi che fanno proprio della precisione il loro punto di forza.

Le variazioni in verde delle sue opere

E’ una pittura intima che chiede un’intensa osservazione scevra da pregiudizi, che restituisce alla natura un’aurea tutta nuova. Il verde oltre ad essere il colore della speranza è anche il colore principale della natura delle foglie degli alberi. Mostra in modo netto come l’uomo ha un rapporto contraddittorio con la natura, infatti ha il desiderio di dominarla, ma ha anche la necessità di osservarla. Per questo il rapporto uomo natura vuole essere descritto come assolutamente ambiguo. Le sfumature di verde rendono il paesaggio mosso, il movimento è continuo e rappresenta anche un moto lento che rilassa, come se chi guarda il dipinto dovesse rilassarsi.

È come guardare una foto, l’artista cerca di rappresentare al meglio il paesaggio nei minimi particolari. Il verde è il colore che si trova al centro dello spettro e occupa la porzione più vasta di esso. Il verde è calibrato in modo da portate lo spettatore immerso in un paesaggio suggestivo, sospeso nel tempo, non c’è lo scorrere del tempo nella natura. Il verde inoltre si riflette nell’acqua rendendo ancora più suggestivi i dipinti di Valentina d’Amaro. I paesaggi sembra o ad un primo colpo d’occhio familiari, ma guardando bene i particolari e i dettagli dei dipinti di vede come sino paesaggi incongrui e inusuali. Non è solo pittura di un paesaggio ma una metafora che rimanda ad altro. L’immagine che rimane sospesa nel tempo è la rappresentazione del lato visibile dell’invisibile. L’artista vuole rappresentare ciò che non si vede, cerca di elevare al sublime lo spettatore. Una ricerca continua di variazioni cromatiche che permette di avere la percezione del movimento e del vento che si muove silenzioso tra le foglie. I dipinti sono magici e unici. La loro forza è il loro colore dirompente e luminoso.

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